In primo piano

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BUSINESS INDEX ON TRANSPARENCY (BIT) 2019

Del 10 Gennaio, 2020

Transparency International ha pubblicato la seconda edizione del BIT, documento che valuta il livello di trasparenza delle 100 più importanti aziende italiane su alcuni temi chiave strettamente connessi alla lotta alla corruzione.
Secondo i risultati del report, 78 aziende su 100 presentano un livello complessivo di trasparenza insufficiente o scarso. Solo tre aziende si posizionano infatti su un buon livello, mentre nessuna si classifica nella categoria più alta. Il pilastro con i migliori risultati è quello riferito al finanziamento della politica: il 60% delle aziende dichiara di non elargire contributi in tal senso. Minore risulta la trasparenza nelle attività di lobbying e soprattutto in relazione ai casi di revolving door.
Cosa ne pensate?

LOBBYING: PROPOSTA DI LEGGE ALLA CAMERA

Del 07 Gennaio, 2020

Lo scorso 11 dicembre, presso la Commissione Affari Costituzionali, è iniziato l’esame della proposta di legge C. 1827, dedicata alla regolamentazione del lobbying, definito come l’attività "concorrente alla formazione delle decisioni pubbliche, svolta dai rappresentanti di interessi particolari nell’osservanza dell’autonomia delle istituzioni e con obbligo di lealtà verso di esse”.
Come si evince dal testo, le disposizioni intendono garantire la trasparenza e la conoscibilità dei processi decisionali nonché favorirne l’ordinata partecipazione da parte dei cittadini.
Non ci rimane che seguire l’iter legislativo del provvedimento.

IN GAZZETTA UFFICIALE LA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO FISCALE

Del 02 Gennaio, 2020

Nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 24 dicembre scorso è stata pubblicata la Legge 19 dicembre 2019, n. 157, che ha convertito con emendamenti il D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”.
Sono entrati in vigore dal 25 dicembre le modifiche al regime del diritto penale, tra cui l’inserimento nel D.Lgs. n. 231/2001 dell’art. 24-quaterdecies, rubricato "Reati tributari”, che estende la responsabilità da reato degli enti alla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 D.Lgs. n. 74/2000), alla dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3), all’emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8), all’occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10) e alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (art. 11).

INCENTIVI PER I GRANDI PROGETTI DI R&S

Del 04 Novembre, 2019

Dal 12 novembre sarà possibile presentare domanda per la distribuzione di oltre 500 milioni di euro di incentivi a fondo perduto per il sostegno alle attività di Ricerca e Sviluppo. Tra i costi agevolati ci sono quelli del personale, degli impianti e un 25% di costi generali forfettari. Tra le aree agevolate ci sono quelle dell’automazione e digitalizzazione dei processi, l’Agrifood, la sostenibilità ambientale.
Invero, la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico, con l’emanazione dei decreti del 2 ottobre scorso, ha dato il via alla presentazione delle domande a valere sui bandi Grandi Progetti in Ricerca e Sviluppo. Le richieste di finanziamento dovranno essere inviate a partire dal 12 novembre, per il Bando “Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della vita Calcolo ad alte prestazioni”, e dal 26 novembre per il Bando “Agenda digitale e Industria sostenibile”.

Per maggiori informazioni: clicca qui.

CORTE STRASBURGO: SÌ A TELECAMERE NASCOSTE SUL LAVORO, MA SOLO IN CASO DI FONDATO SOSPETTO DI FURTO E PERDITE INGENTI

Del 24 Ottobre, 2019

Un datore di lavoro può installare delle telecamere nascoste per la videosorveglianza senza avvertire i propri dipendenti qualora abbia il fondato sospetto che questi lo stiano derubando e se le perdite subite per la loro condotta sono ingenti. È quanto ha deliberato - ribaltando il giudizio di primo grado del 2018 - la Grand Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo, nella sentenza del 17 ottobre 2019 sui ricorsi nn.1874/13 e 8567/13, secondo cui il comportamento del proprietario di un supermercato spagnolo può essere considerato legittimo e non vìola il diritto alla privacy di alcuni addetti alle casse, licenziati dopo essere stati filmati mentre rubavano prodotti sul luogo di lavoro o aiutavano altri a farlo.