In primo piano

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NUOVE LINEE GUIDA EUROPEE SU COOKIES E CONSENSO

Del 15 Maggio, 2020

Benvenuti al nostro consueto appuntamento con IL RISCHIO LEGALE.
In questo periodo, in cui tutta l’attenzione mediatica (e non) è focalizzata sull’emergenza coronavirus, non bisogna comunque abbassare la guardia sulla protezione dei dati personali.
Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati ha rilasciato il 4 maggio 2020 le nuove Linee Guida in materia di consenso al trattamento di tali dati.
Il documento fornisce utili indicazioni per le imprese sulla prevenzione del rischio inerente al trattamento illecito dei dati, soffermandosi sul tema dei c.d. cookie wall e sul rapporto tra scrolling e acquisizione del consenso.
Lo sapete, per esempio, che è contrario al GDPR impedire l’accesso al sito nel caso in cui non si presti il consenso all’installazione dei cookies?
Qui di seguito le Linee Guida, ma ricordatevi di consultare un esperto qualora aveste dubbi sul punto.
Prevenire è meglio che...pagare (le sanzioni)!

Linee Guida EDPB

ATTENZIONE ALL’INDIPENDENZA DEI DPO, SOPRATTUTTO IN QUESTO PERIODO!

Del 14 Maggio, 2020

Benvenuti ad un’altra puntata de IL RISCHIO LEGALE.
Nell’era del Coronavirus, abbiamo visto che sono aumentati esponenzialmente i trattamenti dei dati personali. Così anche le responsabilità dei DPO.
A tal proposito, si ricorda come sia essenziale per il GDPR l’assoluta mancanza di conflitto di interessi del DPO.
È di pochi giorni fa la notizia che il Garante Privacy belga ha sanzionato per 50.000 Euro una società, il cui DPO non godeva dell’indipendenza necessaria per l’esercizio delle sue funzioni. Il medesimo, infatti, ricopriva anche il ruolo di direttore dei dipartimenti compliance, risk management e internal audit (una scelta affatto inusuale per molte aziende).
E voi, siete sicuri di aver nominato come DPO un soggetto adatto a ricoprire tale funzione?
Nel caso di dubbi, rivolgetevi ad un professionista del settore: saprà come guidarvi.

COVID-19: LE FAQ DEL GARANTE PRIVACY SCIOLGONO ALCUNI DUBBI

Del 13 Maggio, 2020

Benvenuti ad un altro appuntamento con IL RISCHIO LEGALE.
Avete ancora dubbi su quello che è possibile o non è possibile fare nell’era del Coronavirus?
Per esempio, non sapete se il datore di lavoro possa o meno rilevare la temperatura corporea di dipendenti e dei clienti all’ingresso della propria sede? O se può rendere nota l’identità di un lavoratore contagiato ai colleghi?
Non siete sicuri se la scuola di Vostro figlio possa comunicare alle famiglie degli alunni l’identità dei parenti degli studenti risultati positivi al Covid-19?
Vi invitiamo a leggere le faq del Garante privacy a questo link, e a contattare il vostro consulente di fiducia per maggiori delucidazioni.

COVID-19: NUOVI RISCHI PER LE IMPRESE

Del 11 Maggio, 2020

Benvenuti al consueto appuntamento con IL RISCHIO LEGALE.
Nelle puntate precedenti, abbiamo visto che l’emergenza Covid-19 aumenta di fatto il rischio per le imprese di commettere reati rilevanti per il D.lgs. 231/2001.
Ciò potrebbe risultare particolarmente vero per tutte le società che in questo periodo hanno iniziato e produrre e/o commercializzare mascherine. Per esempio, una società che vende semplici mascherine chirurgiche, spacciate però per mascherine ffp3, ai sensi dell’art. 25-bis.1 del DLGS 231/2001, potrebbe commettere una frode in commercio.
Fate particolare attenzione quindi a quanto stabilito dal DL Cura Italia e rivolgetevi al vostro consulente di fiducia per avere delucidazioni in ordine ai presidi da adottare per evitare di incorre in tal genere di responsabilità.
È essenziale la valorizzazione delle procedure che disciplinano il processo di gestione della qualità del prodotto e il rafforzamento dei relativi controlli.

COVID-19: NUOVI RISCHI PER LE IMPRESE

Del 08 Maggio, 2020

Benvenuti al consueto appuntamento con IL RISCHIO LEGALE.
Nelle puntate precedenti, abbiamo visto che l’emergenza Covid-19 aumenta di fatto il rischio per le imprese di commettere reati rilevanti per il D.lgs. 231/2001.
Un reato la cui commissione potrebbe essere legata al periodo attuale è quello di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 D.lgs. 74/2000), che richiede:
- la registrazione in contabilità di fatture per operazioni inesistenti
- l’indicazione, nella dichiarazione IRES o IVA, di elementi passivi fittizi
Le false fatture potrebbero derivare dall’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale per i dipendenti che svolgono l’attività lavorativa presso i locali aziendali.
Avete pensato di aggiornare il Vostro Modello 231 alla luce di questi rischi? Il Modello dovrebbe almeno prevedere dei meccanismi ad hoc per il controllo della fatturazione passiva.

Contattate il Vostro consulente di fiducia, saprà come esservi utile.

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